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Cucina, stanno tutti togliendo le piastrelle: perché dovremmo farlo ora (e non è solo una questione estetica)

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Le piastrelle in cucina stanno scomparendo. Scopri i nuovi materiali che rendono le pareti moderne e senza fughe.

C’è un elemento delle nostre cucine che per anni è stato intoccabile, dato quasi per scontato, presente in ogni abitazione senza mai finire davvero sotto osservazione. Le piastrelle sulle pareti, con le loro geometrie ripetute, le fughe ben marcate e la promessa di facilità di pulizia, hanno accompagnato generazioni intere. Eppure, oggi, stanno scomparendo in silenzio. I nuovi appartamenti non le prevedono più, i progetti di architetti e interior designer le escludono, le ristrutturazioni le eliminano. Non si tratta di una tendenza passeggera: è il segno concreto di un cambiamento nel modo di vivere la cucina.

Addio alle piastrelle: la cucina cambia linguaggio e si fonde con il resto della casa

Per anni, le piastrelle hanno rappresentato l’unico rivestimento possibile per le pareti della cucina. Pratiche, lavabili, resistenti: sembravano insostituibili. Ma oggi la cucina non è più solo un ambiente tecnico, è diventata un luogo da mostrare, da integrare, da vivere. Le case moderne non separano più gli spazi come una volta, e proprio per questo motivo le pareti della cucina non possono più interrompere la coerenza visiva dell’interior design.

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Addio alle piastrelle: la cucina cambia linguaggio e si fonde con il resto della casa – reteriservealpiledrensi.tn.it

Le fughe, gli stacchi netti, i disegni spezzati delle piastrelle tradizionali sono ormai in contrasto con la fluidità e la pulizia formale cercata oggi. Si preferisce dare continuità agli spazi, creare superfici senza interruzioni, che riflettano la luce e amplifichino la percezione degli ambienti. È un cambiamento radicale, che non riguarda solo l’aspetto estetico: ha a che fare con la funzione stessa della cucina, sempre più centrale e visibile nel layout della casa.

Ecco perché si sta affermando un nuovo modo di concepire le pareti: non più decorative a segmenti, ma superfici uniche, dove il materiale stesso diventa protagonista. La cucina si fonde così con la zona living, mantiene la sua funzionalità ma assume un linguaggio più raffinato, più vicino all’architettura che all’arredo.

Microcemento, resina, gres e vernici tecniche: cosa c’è oltre le piastrelle

Il microcemento è senza dubbio il materiale che più di tutti sta cambiando volto alle cucine. È una finitura continua, moderna, che si applica direttamente sulle piastrelle esistenti, evitando demolizioni e accorciando tempi e costi di ristrutturazione. Oltre ad essere esteticamente pulito, è anche resistente a calore, macchie e umidità, quindi perfettamente adatto a un ambiente tecnico come la cucina.

Ma non è solo una questione di funzionalità: il microcemento ha il vantaggio di essere versatile e personalizzabile. Può assumere un look industriale o naturale, può essere freddo o materico, chiaro o scuro, a seconda della texture e dei pigmenti scelti. È un materiale che non impone uno stile, ma si adatta a quello della casa.

A fianco al microcemento cresce anche l’interesse per la resina, scelta da chi cerca superfici completamente lisce, impermeabili e originali. La resina permette giocare con la profondità, creare effetti traslucidi o finiture brillanti, spesso in combinazioni impossibili da ottenere con le piastrelle.

Chi invece non vuole rinunciare a un effetto simile alla ceramica può optare per lastre in gres porcellanato di grande formato, che minimizzano le fughe e simulano l’aspetto di materiali nobili come il marmo o il legno. In alternativa, ci sono vernici tecniche per cucina, progettate per resistere a schizzi e vapore, che trasformano la parete in una superficie lavabile e uniforme.

Tutte queste soluzioni portano a un solo risultato: una cucina più fluida, più elegante, più integrata con il resto della casa. Le piastrelle non sono scomparse per caso. Semplicemente, non erano più sufficienti a raccontare il nuovo modo di abitare. Un linguaggio architettonico diverso, fatto di continuità, luce e materiali capaci di unire funzione e stile.

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