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Copridivano, l’errore che fanno tutti: ogni quanto va lavato (e come farlo al meglio)

CopridivanoNon basta l’aspirapolvere: lavare il copridivano richiede più attenzione (soprattutto in autunno) - www.reteriservealpiledrensi.tn.it

Lavare il copridivano ogni 4-6 settimane va bene, ma con animali o bimbi serve più spesso: ecco come capire quando farlo.

Proteggere il divano con un copridivano o telo arredo è una delle scelte più comuni in molte case italiane, specialmente quando il salotto è vissuto ogni giorno. Serve per evitare macchie, peli, usura del tessuto originale, e per tenere l’ambiente più pulito. Ma ogni quanto va lavato davvero? La risposta cambia a seconda della presenza di bambini, animali domestici, allergie o semplicemente del tipo di utilizzo. In una casa senza particolari esigenze, si può procedere con un lavaggio ogni 4-6 settimane. Ma se ci sono cani o gatti, o se il divano è anche il luogo dove si mangia o si gioca, è necessario intervenire anche ogni 2-3 settimane. In presenza di soggetti allergici, la pulizia frequente diventa un’azione necessaria per migliorare la qualità dell’aria e ridurre i sintomi.

Quando lavarlo, come lavarlo e perché non c’è una regola fissa per tutti

I principali fattori che determinano ogni quanto lavare il copridivano sono legati al tipo di vita che si fa in casa. In presenza di animali, ad esempio, il tessuto si impregna di peli, polvere e talvolta di odori difficili da eliminare se non si agisce con regolarità. Lo stesso accade quando i bambini piccoli usano il divano come zona giochi o consumano snack davanti alla TV: i residui si accumulano e il tessuto va igienizzato spesso per evitare muffe o aloni.

Durante i cambi di stagione, come primavera e autunno, il rischio è legato al polline e alla polvere fine che entra dalle finestre. In queste fasi può essere utile aumentare la frequenza dei lavaggi anche se il divano non appare visibilmente sporco. Il carico quotidiano sul copridivano è un altro criterio chiave: se è il punto dove tutti si siedono dopo il lavoro, dove si fanno telefonate, si ricevono ospiti o si riposa il cane, allora il tessuto assorbe molto più di quanto si pensi.

Copridivano

Non basta l’aspirapolvere: lavare il copridivano richiede più attenzione (soprattutto in autunno) – www.reteriservealpiledrensi.tn.it

In alcuni casi, soprattutto nelle case meno abitate, un lavaggio mensile può bastare, purché si effettui una pulizia intermedia con l’aspirapolvere per rimuovere briciole, capelli e sporco leggero. Questo aiuta a mantenere l’igiene anche tra un lavaggio e l’altro. L’importante è valutare con attenzione i segnali invisibili, come il cambiamento di odore o la comparsa di macchie poco visibili ma che a lungo andare danneggiano il tessuto.

Tecniche di lavaggio e asciugatura: come trattare il copridivano senza danneggiarlo

Una volta stabilito ogni quanto lavarlo, è fondamentale capire come farlo. Il metodo varia in base al materiale. I copridivani in cotone, microfibra o tessuti resistenti possono essere lavati in lavatrice con programma delicato a bassa temperatura (30-40°C), senza candeggianti o ammorbidenti forti. Meglio usare detersivi neutri per evitare di alterare colori o morbidezza. Non bisogna mai sovraccaricare il cestello, né centrifugare troppo forte.

Per i modelli più delicati, come quelli in lana, lino o tessuti con inserti, è meglio un lavaggio a mano in acqua tiepida, con movimenti leggeri. Alcuni produttori indicano di non strofinare, ma di lasciare in ammollo per qualche minuto con un detergente delicato. Leggere sempre l’etichetta è la prima regola: le indicazioni del produttore evitano errori irreparabili, come restringimenti o deformazioni.

Quanto all’asciugatura, si può usare l’asciugatrice solo se consentito dal materiale. Il cotone spesso o la microfibra resistono bene al calore moderato con programma “delicato”, mentre i tessuti elasticizzati o decorati rischiano di rovinarsi. In alternativa, è consigliato stendere il copridivano all’ombra in posizione orizzontale, per evitare che si deformi. Mai esporlo direttamente al sole per non scolorirlo.

Prima di ogni lavaggio, è buona pratica aspirare bene il tessuto per eliminare peli e briciole. Le macchie localizzate vanno trattate subito con sapone neutro o bicarbonato, testando prima su una zona nascosta. Dopo l’asciugatura, si può valutare l’uso di spray profumati naturali o acque distillate per rinfrescare l’ambiente.

Alternare più copridivani, magari con colori e fantasie stagionali, è un altro trucco utile: riduce il numero di lavaggi e permette al tessuto di respirare. Un’attenzione minima che allunga la vita del divano e rende il soggiorno più curato.

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