Il nuovo sistema punta a usare i dati già disponibili per semplificare l’accesso alle agevolazioni e ridurre la burocrazia, ma non tutto sarà immediato
Nel pieno della riforma della Pubblica Amministrazione, il 29 gennaio 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che riscrive il funzionamento dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Il cuore dell’intervento è l’introduzione dell’ISEE automatico, un sistema che consente a enti pubblici e istituti di ottenere direttamente i dati necessari dall’INPS, senza la richiesta ripetuta di documenti da parte dei cittadini. Si tratta di un passaggio fondamentale nel cammino verso una burocrazia più snella, digitale e accessibile.
Il nuovo assetto consente a comuni, scuole, università, enti locali e pubbliche amministrazioni di verificare in tempo reale i requisiti economici delle famiglie. I benefici sono evidenti: meno attese, meno moduli da compilare, più equità. Il sistema si appoggia sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) e consente un’interoperabilità tra banche dati ufficiali, accelerando i tempi di accesso a agevolazioni come mensa scolastica, trasporto pubblico, bonus nido, assegno unico e bonus psicologo.
Cosa prevede il decreto PNRR e come funziona l’ISEE automatico
La novità più rilevante contenuta nel decreto è il superamento progressivo della logica delle domande individuali. Invece di dover presentare ogni volta l’ISEE per ogni bonus o prestazione, sarà l’ente pubblico a ricevere direttamente i dati già disponibili. A garantire lo scambio sicuro è la PDND, piattaforma abilitata allo scambio di informazioni tra INPS, scuole, Comuni e altre istituzioni.
Il funzionamento si basa su un principio chiave: i dati devono esistere già nei sistemi pubblici e non richiedere dichiarazioni ridondanti. Questo approccio permette di ridurre i tempi per l’erogazione delle prestazioni sociali e garantire maggiore uniformità nell’applicazione delle regole. Dove prima ogni Comune poteva chiedere un modulo in più o in meno, ora la standardizzazione diventa possibile.

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Si tratta di un cambio di paradigma. L’obiettivo è fare dell’ISEE automatico il punto di riferimento, trasformando il documento da richiesta individuale a dato condiviso tra enti. Non c’è più bisogno di mostrare lo stesso ISEE per la mensa e poi per il trasporto o per le tasse scolastiche: il dato è lo stesso, già verificato.
Questo sistema abbatte i tempi di attesa per chi ha bisogno urgente di aiuti. Per le famiglie più fragili, ogni giorno di attesa in meno può fare la differenza. INPS e PDND diventano così i nodi centrali della nuova rete pubblica.
I ritardi precedenti e le prospettive della riforma 2026
La riforma arriva dopo anni di tentativi non conclusi. Già con la Legge di Bilancio 2023, si era previsto il lancio dell’ISEE precompilato, ma l’assenza dei decreti attuativi ne ha congelato l’applicazione. Anche la DSU pronta all’uso era rimasta lettera morta. Il sistema ha continuato a funzionare secondo logiche tradizionali, con moduli cartacei, appuntamenti ai CAF e attese spesso superiori ai 20 giorni.
Nel 2026, però, la spinta verso la digitalizzazione si rafforza. Il decreto amplia la platea dei dati precompilati e innalza la franchigia per l’abitazione principale, rendendo più favorevole il calcolo per molte famiglie. Anche la scala di equivalenza viene rivista per migliorare la fotografia reale dei nuclei.
I CAF mantengono un ruolo importante, ma viene loro chiesto di promuovere l’uso della DSU precompilata. In questo modo il sistema può orientarsi in modo più stabile verso il modello automatico, riducendo la necessità di intervento umano. Perché la riforma sia realmente efficace, però, serve l’adozione rapida dei decreti tecnici mancanti. Finché questi non verranno pubblicati, le misure resteranno sulla carta.
Nel frattempo, per i cittadini resta valido il consiglio di monitorare la propria posizione con SPID o CIE sui portali ufficiali. L’automazione promette semplificazione, ma la transizione sarà graduale.
Con l'Isee automatico è più semplice chiedere i Bonus: stanno tutti facendo così per avere subito i soldi - reteriservealpiledrensi.tn.it






