Dai mobili in legno ai vestiti, tutte le tecniche efficaci per rimuovere macchie e aloni di cera senza rovinare le superfici
Quando si accende una candela, il rischio che qualche goccia di cera finisca su una tovaglia, sul divano o persino sulle scarpe è dietro l’angolo. Una macchia apparentemente ostinata che, se trattata nel modo sbagliato, può penetrare nelle fibre, lasciare aloni o danneggiare in modo irreversibile tessuti e superfici. Eppure, ci sono strategie collaudate che permettono di rimuovere la cera solidificata senza dover rinunciare al proprio capo preferito o a un complemento d’arredo. Che si tratti di cera bianca o colorata, da una cena romantica o da una decorazione natalizia, la regola principale è una: non agire mai a caldo. E aspettare che la cera si indurisca è solo il primo passo.
Come trattare i tessuti colpiti dalla cera: dal cotone alla lana
Il primo intervento da fare, valido per qualsiasi tessuto, è quello di lasciar raffreddare completamente la cera. Intervenire mentre è ancora calda non fa che peggiorare la situazione, spingendo il materiale ceroso dentro le fibre. Una volta solida, la cera va rimossa con uno strumento non affilato, come il dorso di un coltello o una spatolina, agendo delicatamente per evitare strappi.
Per i tessuti resistenti come il cotone o il lino, si può proseguire immergendo la parte macchiata in acqua bollente: il calore farà sciogliere i residui cerosi, che risaliranno in superficie. Nei casi più ostici, come con cera colorata, è utile aggiungere sapone di Marsiglia o un detergente ossigenato. Con la lana, più delicata, serve invece un approccio termico controllato. Si applica un foglio di carta assorbente sopra la macchia, e si passa sopra il ferro da stiro a temperatura media. Il calore trasferito aiuterà la cera a sciogliersi e venire assorbita dalla carta.

Nei casi più ostici, come con cera colorata, è utile aggiungere sapone di Marsiglia – reteriservealpiledrensi.tn.it
Per i jeans, si può tentare con il congelamento: inserire il capo in freezer per qualche ora, poi grattare via la cera solidificata. Funziona anche con altri tessuti rigidi, mentre con quelli delicati come la seta o l’Alcantara, è sempre preferibile consultare un’etichetta o un esperto. Se la candela era colorata, il rischio è che rimanga un alone pigmentato: in questo caso è utile pretrattare la zona con uno smacchiatore specifico, lasciarlo agire e poi lavare normalmente. Alcuni ricorrono anche all’alcool denaturato applicato con uno spazzolino da denti, da usare solo su tessuti robusti.
Dal divano al parquet: metodi delicati per superfici difficili
La cera colata sul divano è uno degli incidenti più temuti. Anche qui, serve pazienza. Prima si aspetta il raffreddamento, poi si copre la macchia con un sacchetto di carta da pane, si passa sopra il ferro da stiro caldo e si lascia che la cera venga assorbita. Attenzione però a non usare temperature eccessive: meglio controllare ogni pochi secondi e cambiare posizione.
Una volta rimossa la cera, può restare un alone, soprattutto se si tratta di un tessuto chiaro o una candela colorata. In questo caso si consiglia di tamponare con una soluzione di bicarbonato e acqua calda o uno smacchiatore all’ossigeno attivo, lasciando agire prima di risciacquare con cura.
Passando alle scarpe, se si tratta di pelle o camoscio, si può utilizzare una velina e un phon o ferro da stiro con passaggi brevi e controllati. Il calore aiuterà la cera a sciogliersi e ad attaccarsi alla carta. In certi casi, l’uso di un bastoncino di legno per sollevare il materiale può aiutare, evitando abrasioni.
Sui pavimenti, ogni materiale richiede il suo metodo. Sul marmo o sul cotto, si può agire con i cubetti di ghiaccio, da applicare in un sacchetto sopra la cera per facilitarne il distacco. Poi si passa un detergente neutro. Sul parquet, tutto cambia: bisogna distinguere tra legno verniciato e trattato a olio. Il primo è più resistente: si può passare un batuffolo imbevuto di alcool con molta delicatezza. Il secondo va trattato con detergenti specifici non schiumogeni, usando un panno in cotone umido e ben strizzato.
Per il laminato, si può procedere con un panno morbido e un po’ di aceto, evitando eccessi d’acqua che potrebbero causare rigonfiamenti. Nel caso dei mobili in legno, soprattutto se antichi o delicati, l’approccio dev’essere estremamente controllato. Anche qui il ghiaccio aiuta: indurendo la cera si potrà poi rimuoverla con le dita o con un utensile non abrasivo. Pulire la zona con un panno leggermente inumidito e asciugare subito dopo può evitare danni.
Cera di candela addio: come eliminarla da tessuti, legno e vetro senza lasciare tracce - reteriservealpiledrensi.tn.it






