Quanti soldi mettere nella busta per un matrimonio? Ecco la formula per calcolare la cifra giusta, caso per caso.
Una delle domande più frequenti tra gli invitati a un matrimonio riguarda il regalo da fare agli sposi, in particolare la somma da inserire nella busta. Un tempo bastava recarsi in gioielleria o scegliere qualcosa dalla lista nozze. Oggi, nella maggior parte dei casi, si opta per un contributo economico diretto: una busta fisica oppure un bonifico sul conto degli sposi, spesso indicato già nell’invito. Questa prassi, diventata sempre più comune, ha sostituito i regali materiali anche grazie a strumenti digitali come Paypal, carte prepagate, buoni online e portali per le liste viaggio.
Nonostante il cambiamento nelle modalità , il dubbio resta sempre lo stesso: quanti soldi si devono dare? E la risposta dipende da molti fattori, a partire dal rapporto con la coppia, passando per il tipo di ricevimento, fino ad arrivare a valutazioni personali sulle proprie possibilità economiche.
Come si calcola la cifra giusta da mettere nella busta
Regalare soldi non è maleducato: anzi, è un gesto concreto e molto apprezzato, soprattutto per aiutare gli sposi a coprire le spese della cerimonia o a finanziare la luna di miele. La tradizione della busta, molto radicata nel sud Italia, si è ormai diffusa ovunque, anche se con modalità più moderne. Ma resta il nodo centrale: qual è l’importo corretto da dare?
Lo scrittore Amedeo Colella, esperto di costume e autore di manuali pratici, ha proposto un modello matematico per aiutare chi non sa come regolarsi. La formula è la seguente:
€ = (B/2 + I) * (C + (C * 30%)) * P * D
Il calcolo parte da elementi oggettivi:
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B indica il numero di bambini presenti nel nucleo familiare (valgono la metà rispetto agli adulti),
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I è il numero di adulti invitati,
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C rappresenta il costo stimato del pasto per ciascun invitato,
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P è il coefficiente di parentela (da 2 per genitori a 1 per amici),
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D è il coefficiente di disponibilità , cioè quanto si vuole dimostrare in base alle proprie possibilità .
Un esempio? Se si partecipa al matrimonio del fratello con la moglie e due figli piccoli, e si stima un pranzo da 80 euro a persona, il calcolo diventa:
S = (1 + 2) * (80 + 24) * 1.5 * 1.2 = 561,60 euro
Che può essere arrotondato a 600, ma secondo Colella oggi si può arrivare anche a 1.000 euro, vista l’inflazione e i costi crescenti dei matrimoni.

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Naturalmente, non tutti possono o vogliono spendere cifre così elevate, soprattutto se invitati a più matrimoni nello stesso periodo. In questi casi, è bene valutare con sincerità le proprie risorse e, se necessario, scegliere una forma di regalo alternativa. Nessuno impone la busta: un dono simbolico, personalizzato e sentito può essere altrettanto gradito, specie in un rapporto d’amicizia sincero.
Testimoni, liste nozze e nuovi modi per regalare agli sposi
Se sei testimone di nozze, la questione cambia. Questo ruolo comporta una spesa più elevata: la cifra della busta va aumentata di almeno il 20%, senza contare l’acquisto delle fedi, l’addio al nubilato o celibato, i regali aggiuntivi e spesso anche l’aiuto nell’organizzazione. In molti casi, il testimone non regala solo soldi ma partecipa attivamente anche con il proprio tempo e la propria presenza durante tutta la preparazione.
Quando invece gli sposi scelgono una lista nozze o un’agenzia viaggi, il concetto di busta cambia. L’invitato può selezionare un oggetto o versare una quota per il viaggio. Non è obbligatorio spendere quanto si sarebbe speso con una busta tradizionale, perché in questi casi i costi sono suddivisi e possono essere gestiti in base al budget personale. Un regalo da 200 euro può essere più che adeguato in questa modalità .
Oggi sempre più spesso gli sposi inseriscono direttamente l’IBAN nell’invito, rendendo il bonifico bancario la nuova busta. Le raccolte fondi online o i link a siti con carrelli digitali sono ormai strumenti diffusi, anche tra le coppie più giovani. Chi desidera restare sul classico può optare per la busta cartacea consegnata il giorno delle nozze, ma resta una scelta personale.
Quando le risorse economiche sono limitate, nessuno vieta di scegliere un regalo creativo o simbolico: un oggetto artigianale, un quadro, una cornice, un pensiero utile per la nuova casa. L’importante è non sentirsi in difetto e ricordare che ogni dono, se fatto con cuore e rispetto, vale più della cifra stampata su un assegno.
Busta matrimonio: quanti soldi bisogna regalare agli sposi? Parentela, amicizia, lavoro: cosa cambia - reteriservealpiledrensi.tn.it






