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Bonus nido 2026 fino a 3.000 euro per chi ha questi requisiti. Tutte le novità

bonus per bambini famiglie 2026Famiglie e bambini: bonus nel 2026 - Reteriservealpiledrensi.tn.it

Scopri le novità del Bonus Asilo Nido 2026: importi fino a 3.600€, requisiti ISEE aggiornati e come presentare la domanda semplificata tramite il portale INPS. Una guida pratica per sostenere la crescita dei tuoi figli.

Sostenere i primi passi dei nostri figli non è solo una gioia, ma anche un impegno economico importante che merita il giusto supporto. Per questo motivo, il Bonus Asilo Nido 2026 si rinnova profondamente, offrendo criteri più flessibili e importi più generosi per aiutare i genitori a coprire le rette scolastiche o le spese per l’assistenza domiciliare in caso di gravi patologie. Grazie alle ultime direttive dell’INPS, la platea dei beneficiari si allarga sensibilmente, con l’obiettivo di semplificare concretamente la vita di chi deve conciliare ogni giorno gli impegni lavorativi con la cura della famiglia.

Bonus asilo nido 2026: più risorse e meno burocrazia

Il contributo è rivolto ai genitori di bambini sotto i tre anni che siano residenti in Italia, cittadini dell’Unione Europea o in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Una delle novità più interessanti riguarda la grande flessibilità delle strutture ammesse al beneficio. Oltre ai classici asili nido pubblici e privati autorizzati, il bonus copre ora anche i micronidi, le sezioni primavera dedicate ai bimbi dai 24 ai 36 mesi, i servizi educativi domiciliari e gli spazi gioco autorizzati. È prevista inoltre una specifica tutela per l’assistenza domiciliare rivolta ai piccoli che, a causa di gravi patologie croniche, non possono frequentare fisicamente una struttura educativa. Bisogna però ricordare che restano esclusi dal contributo i servizi puramente ricreativi, come ad esempio il pre-scuola o il post-scuola.

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Asilo nido: bonus nel 2026 – Reteriservealpiledrensi.tn.it

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Famiglie e bambini: bonus nel 2026 – Reteriservealpiledrensi.tn.it

La cifra che riceverai dipende direttamente dall’ISEE e dall’anno di nascita del bambino, con un occhio di riguardo per i nuovi nati. Un cambiamento fondamentale introdotto di recente riguarda proprio il calcolo della situazione economica: da quest’anno l’ISEE non include più le somme percepite con l’Assegno Unico, una modifica che permette a moltissime famiglie di rientrare in fasce di contributo decisamente più alte rispetto al passato.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, il sostegno è particolarmente robusto, arrivando a un massimo di 3.600 euro annui per chi ha un ISEE entro i 40.000 euro. Per i nati prima di tale data, il contributo rimane scaglionato in base al reddito: si ricevono 3.000 euro con ISEE fino a 25.000 euro, 2.500 euro per la fascia intermedia fino a 40.000 euro e 1.500 euro per i redditi superiori o per chi sceglie di non presentare l’ISEE. Nel caso specifico dell’assistenza domiciliare per patologie croniche, l’importo è fissato a 1.500 euro annui per tutti, indipendentemente dalla situazione economica dichiarata.

Per venire incontro alle esigenze dei genitori, la procedura di richiesta è diventata interamente telematica e molto più intuitiva. È possibile procedere comodamente tramite il portale ufficiale dell’INPS o utilizzando l’app mobile, accedendo in pochi istanti con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Per completare l’operazione è necessario avere a portata di mano le ricevute di pagamento delle rette o, nel caso dell’assistenza domiciliare, le certificazioni mediche richieste.

Una grande vittoria per la semplificazione è l’introduzione della validità pluriennale: grazie alla circolare di settembre 2025, è ora possibile presentare una domanda che resti valida fino al compimento del terzo anno del bambino. Questo significa che non dovrai più rifare l’intera procedura ogni anno, ma ti basterà confermare periodicamente il possesso dei requisiti e prenotare le mensilità desiderate. Ricorda infine che il contributo per il nido accompagna il bambino fino ad agosto dell’anno in cui compie tre anni e che le domande vengono esaminate in ordine cronologico, quindi muoversi d’anticipo è sempre la scelta migliore.

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