Lifestyle

Bonus dentista 2026, potresti avere uno sconto e non saperlo (molti lo scoprono dopo aver pagato)

Bonus DentistaBonus dentista 2026, potresti avere uno sconto e non saperlo (molti lo scoprono dopo aver pagato) - reteriservealpiledrensi.tn.it

Bonus dentista 2026: cure gratuite con Ssn, dentista sociale a tariffe ridotte e detrazione Irpef 19% sulle spese odontoiatriche.

Con l’espressione bonus dentista 2026 si indicano diverse misure che permettono di ridurre il costo delle cure odontoiatriche. Non esiste un unico fondo nazionale erogato direttamente ai cittadini. Le agevolazioni dipendono dai Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), dalle soglie Isee e dalle normative regionali. Il sistema combina prestazioni gratuite o con ticket sanitario, tariffe calmierate presso studi convenzionati e detrazioni fiscali Irpef.

Le misure variano in base alla condizione sanitaria, all’età e alla situazione economica del richiedente. Alcuni interventi rientrano nel Servizio sanitario nazionale, altri sono garantiti attraverso accordi tra Ministero della Salute e associazioni di categoria, mentre una quota significativa di spesa può essere recuperata tramite dichiarazione dei redditi.

Prestazioni Ssn, dentista sociale e requisiti Isee

Nel 2026 le cure odontoiatriche incluse nei Lea coprono principalmente tre categorie: età evolutiva, vulnerabilità sanitaria e urgenze odontostomatologiche. Per i minori fino a 14 anni sono previste visite di controllo e interventi di prevenzione, come ablazione del tartaro, sigillatura dei solchi, trattamento delle carie, estrazioni di denti compromessi. I programmi sono gestiti dalle singole Regioni e possono prevedere gratuità o compartecipazione alla spesa.

La vulnerabilità sanitaria riguarda pazienti con patologie croniche gravi, soggetti immunodepressi, persone in attesa di trapianto, malattie oncologiche del cavo orale e cittadini con disabilità certificata ai sensi della Legge 104. In questi casi l’accesso alle cure è garantito indipendentemente dal reddito, con esenzione totale o ticket ridotto.

Bonus Dentista

Prestazioni Ssn, dentista sociale e requisiti Isee – reteriservealpiledrensi.tn.it

Le urgenze odontoiatriche – come emorragie, ascessi o dolore acuto – sono sempre trattate attraverso pronto soccorso o guardia medica odontoiatrica, senza limiti legati all’Isee. Restano escluse le prestazioni di natura estetica, come lo sbiancamento, e le protesi complesse per la popolazione non vulnerabile.

Accanto alle prestazioni pubbliche opera il cosiddetto Dentista Sociale, un sistema di tariffe calmierate attivato tramite accordi con associazioni come Andi e Oci. Non si tratta di un contributo versato sul conto corrente, ma di prezzi ridotti applicati dagli studi aderenti.

L’accesso alle cure gratuite è generalmente garantito a chi possiede un Isee inferiore a 8.000 euro. Per redditi tra 8.000 e 20.000 euro, alcune Regioni prevedono compartecipazioni ridotte per protesi e impianti. Hanno diritto all’agevolazione anche donne in gravidanza, titolari di Carta Acquisti e soggetti con esenzione per patologia.Per individuare le strutture convenzionate occorre consultare gli elenchi pubblicati sui siti del Ministero della Salute, delle Asl territoriali o delle associazioni professionali aderenti. Alcune Regioni attivano bandi specifici per abbattere le liste d’attesa.

Detrazioni fiscali 19% e spese ammesse nel Modello 730

Oltre alle misure pubbliche, il principale strumento di sostegno economico resta la detrazione Irpef del 19% sulle spese mediche. L’agevolazione si applica alle cure odontoiatriche sostenute nel corso dell’anno, con una franchigia di 129,11 euro.

La detrazione si calcola sulla parte di spesa che supera tale soglia. Se un contribuente sostiene 1.000 euro di costi, l’importo detraibile è pari a 870,89 euro. Il rimborso effettivo si aggira intorno ai 165 euro, erogato tramite conguaglio nel Modello 730 o nel modello Redditi Pf.

Sono ammesse alla detrazione tutte le prestazioni professionali odontoiatriche, comprese otturazioni, terapie canalari, estrazioni, interventi chirurgici, protesi fisse e mobili, apparecchi ortodontici, radiografie, Tac dentali e anestesie. I dispositivi medici sono detraibili se dotati di marchio CE. È obbligatorio effettuare il pagamento con strumenti tracciabili: bonifico, carta di credito o debito. I contanti sono ammessi solo per prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate dal Ssn.

Le spese sostenute per familiari fiscalmente a carico sono anch’esse detraibili. Il limite di reddito per essere considerati a carico è di 2.840,51 euro annui, elevato a 4.000 euro per figli sotto i 24 anni. In presenza di patologie che danno diritto all’esenzione, alcune spese possono essere detratte anche se il familiare non è formalmente a carico, nei limiti stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

Il bonus dentista 2026 non è quindi un’unica misura, ma un insieme di strumenti che combinano prestazioni Ssn, tariffe agevolate e vantaggi fiscali. La possibilità di accedere ai benefici dipende da reddito, condizione sanitaria e residenza territoriale.

Change privacy settings
×