Il 2026 prende avvio l’ultima finestra per accedere al bonus da 1000 euro destinato alle famiglie con redditi bassi.
La possibilità di cumulare queste due agevolazioni e raggiungere la somma complessiva di 1.000 euro è un’opportunità che sta per concludersi, lasciando spazio a un nuovo sistema più inclusivo ma con importi inferiori a partire dal 2027.
Per beneficiare di questo bonus da 1000 euro è necessario soddisfare requisiti precisi. Innanzitutto, i richiedenti devono essere residenti in Italia oppure, se cittadini non comunitari, essere in possesso di un permesso di soggiorno valido. La Carta della Cultura Giovani è riservata ai nati nel 2007 appartenenti a nuclei familiari con un ISEE fino a 35.000 euro, mentre la Carta del Merito è rivolta esclusivamente ai diplomati nell’anno scolastico 2024/2025 che abbiano conseguito il diploma con una votazione minima di 100 su 100 o 100 e lode. Solo chi soddisfa entrambi i requisiti può cumulare i due bonus e ottenere il massimo dell’importo previsto.
La procedura di richiesta è stata semplificata: a partire dal 31 gennaio 2026, i giovani possono registrarsi sulla piattaforma digitale dedicata, accedendo tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Al termine della registrazione, viene attivato un portafoglio digitale personale da cui generare buoni elettronici da utilizzare per l’acquisto di prodotti culturali. I buoni sono spendibili sia presso negozi fisici convenzionati sia su piattaforme online aderenti all’iniziativa.
Le tempistiche da rispettare sono stringenti: la domanda va presentata entro il 30 giugno 2026, mentre le somme accreditate devono essere utilizzate entro il 31 dicembre 2026. Il mancato rispetto di queste scadenze comporta la perdita definitiva del contributo.
Cosa cambierà dal 2027: il nuovo bonus valore cultura
Dal 2027 è prevista una revisione significativa delle agevolazioni culturali per i giovani. Il nuovo bonus valore cultura sarà integrato con la Carta Giovani Nazionale e non richiederà più requisiti legati alla situazione economica o ai risultati scolastici, basandosi unicamente sul possesso del diploma. Questa semplificazione amplia notevolmente la platea dei beneficiari, ma elimina la possibilità di cumulare più agevolazioni, con la conseguenza che il doppio contributo da 1.000 euro sarà sostituito da un importo unico e più contenuto.
Al momento non è stata ancora definita la cifra esatta del bonus dal 2027, anche se il governo ha stanziato 180 milioni di euro per finanziare la nuova misura, una dotazione inferiore di circa 10 milioni rispetto agli anni precedenti. I dettagli operativi, compresi gli importi e le modalità di erogazione, saranno definiti in un decreto attuativo previsto entro il 30 novembre 2026. Chi desidera massimizzare il beneficio culturale ha dunque un’ultima occasione per farlo entro le regole attuali.

Le agevolazioni per chi assiste familiari con disabilità: il ruolo dei caregiver-reteriservealpiledrensi
Parallelamente alle misure per i giovani diplomati, nel panorama delle agevolazioni sociali spiccano anche quelli rivolti ai caregiver, figure fondamentali che si occupano quotidianamente di persone con disabilità o malattie gravi. La legge riconosce loro una serie di contributi economici, permessi lavorativi e tutele specifiche per sostenere il loro impegno.
Tra i principali aiuti economici figurano il Bonus Caregiver, un assegno mensile variabile destinato a chi assiste gratuitamente un familiare con disabilità grave, e la Legge 162, che assicura un contributo per l’assistenza domiciliare. L’Home Care Premium dell’INPS rimborsa le spese per l’assunzione di badanti o servizi accreditati. Inoltre, esistono trattamenti come l’APE Sociale che consente un anticipo pensionistico per i caregiver che assistono malati inguaribili da almeno sei mesi.
Dal punto di vista lavorativo, la Legge 104/1992 garantisce ai caregiver permessi retribuiti, congedi straordinari fino a due anni nell’arco della vita lavorativa, diritto a lavorare presso sedi più vicine al domicilio della persona assistita e protezione contro trasferimenti o turni notturni indesiderati. Queste tutele sono fondamentali per garantire la continuità dell’assistenza e il benessere di chi si prende cura di un familiare con gravi necessità.
Le novità per le famiglie e i nuovi nati: Bonus Bebè e Assegno Unico Universale
Nel contesto più ampio delle politiche di sostegno alle famiglie, il 2026 vede anche la conferma del Bonus Bebè, noto ufficialmente come Bonus nuovi nati, un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato durante l’anno, destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro. La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita attraverso il sito INPS, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
L’Assegno Unico Universale, che dal 2022 ha accorpato numerose misure di sostegno familiare, resta operativo anche nel 2026, con importi variabili in base all’ISEE e alle caratteristiche del nucleo familiare. La nuova riforma ISEE, prevista nella Legge di Bilancio 2026, introduce modifiche rilevanti, come l’aumento della franchigia sulla prima casa e maggiorazioni progressive per numero di figli, che dovrebbero abbassare l’ISEE per molte famiglie e quindi incrementare l’ammontare dell’assegno. Si prevede inoltre una rivalutazione degli importi mensili compresa tra l’1,6% e l’1,7%.
L’insieme di queste misure mira a sostenere concretamente le famiglie italiane in un momento di forte sfida demografica, con un sistema di welfare sempre più integrato e semplificato.
Le condizioni per accedere al bonus e la procedura di richiesta (www.reteriservealpiledrensi.tn.it) 






