L’evoluzione delle misure sarà monitorata nelle prossime settimane, mentre i dettagli operativi saranno definiti dalle autorità competenti.
Arriva un nuovo bonus da 90 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, previsto dal recente decreto legge che sarà discusso nel prossimo Consiglio dei Ministri.
Questa misura straordinaria si inserisce nel contesto delle iniziative volte a sostenere i cittadini e le imprese italiane di fronte ai rincari energetici, con uno stanziamento complessivo di circa 315 milioni di euro.
Il bonus energia elettrica e le condizioni per ottenerlo
Il contributo da 90 euro sarà destinato principalmente alle famiglie che già usufruiscono del bonus sociale sull’energia elettrica. Tuttavia, è importante sottolineare che esiste una condizione specifica che potrebbe escludere alcuni beneficiari, anche se rientrano formalmente nei requisiti ISEE.
Il bonus, infatti, non sarà automatico per tutti i nuclei familiari con ISEE sotto i 25.000 euro ma sarà riconosciuto solo a chi ha già attivato il bonus sociale o, in alternativa, potrà essere erogato sotto forma di sconto direttamente dai fornitori di energia elettrica.
Per i cittadini non titolari del bonus sociale ma con un ISEE fino a 25.000 euro, i venditori di energia potranno applicare un contributo straordinario a copertura degli acquisti di energia elettrica per il biennio 2026/2027, tramite uno sconto che sarà definito da una delibera ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) attesa nei prossimi giorni.

La condizione da rispettare – reteriservealpiledrensi.tn.it
Questo meccanismo mira a garantire una copertura più ampia e flessibile, ma richiederà attenzione da parte degli utenti per non perdere il diritto al beneficio.
Misure per imprese e ulteriori interventi sul gas
Il decreto prevede anche misure urgenti per contenere i costi delle bollette del gas, in particolare per le imprese con consumi superiori a 80.000 smc/anno. Saranno adottati provvedimenti entro il 28 febbraio che definiranno modalità di fruizione, oneri e componenti tariffarie di trasporto e distribuzione, con l’obiettivo di abbattere il prezzo del gas per le attività produttive maggiormente penalizzate dai rincari.
Tra le altre misure rilevanti si segnalano:
- La vendita di gas a prezzi calmierati per le imprese;
- L’introduzione di una garanzia pubblica per favorire gli acquisti a lungo termine di energia da fonti rinnovabili attraverso i Power Purchase Agreement (PPA);
- Il potenziamento del bonus energia per le famiglie a basso reddito;
- Interventi per prevenire la saturazione della rete elettrica, che limita la possibilità di autorizzare nuovi impianti a causa dell’eccesso di richieste.
Il contesto dei prezzi energetici in Italia
Un dato significativo riguarda il costo della corrente elettrica in Italia, che si mantiene circa il 30% più alto rispetto alla media europea. Questo squilibrio è determinato dalla forte dipendenza dal metano per la produzione energetica, dalla mancanza di centrali nucleari e dalla limitata incidenza delle fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale.
Tali elementi si traducono in bollette più salate sia per le famiglie che per le imprese, spingendo il governo ad adottare misure mirate per ridurre il peso economico delle forniture energetiche.
Chi riceverà il bonus - reteriservealpiledrensi.tn.it






