I numeri confermano come il bonus sociale, anche nel 2026, possa offrire un aiuto consistente alle famiglie in difficoltà.
Il sitema dei bonus sociali ha fatto un passo in avanti significativo in questo 2026. Si è infatti scelto di amplicare la platea dei beneficiari in modo da rendere più semplice l’accesso alle agevolazioni sulle bollette di luce, gas, acqua e Tari.
L’aggiornamento delle soglie ISEE deciso dall’ARERA è di certo un cambio di passo importante nella strategia di sostegno alle famiglie economicamente più vulnerabili, soprattutto in un momento in cui il costo della vita non accenna a scendere.
I cambiamenti per il welfare energetico
La misura, formalizzata con la delibera n.2/2026/R/com del 24 gennaio 2026, va a rafforzare un impianto di welfare energetico che negli anni è diventato sempre più uno strumento di tutela sociale.
L’obiettivo dichiarato è rendere il bonus sociale più aderente alla realtà economica attuale, caratterizzata da un’inflazione persistente e da spese domestiche sempre più difficili da sostenere per una fascia ampia della popolazione.
La novità centrale riguarda l’innalzamento della soglia ISEE ordinaria, che per il 2026 sale a 9796 euro, rispetto ai 9530 previsti nel 2025. Un adeguamento che risponde a quanto stabilito dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Econimico del 29 dicembre 2016 il quale impone l’aggiornamento periodico dei limit in base all’andamento dell’inflazione nel triennio precedente.

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Resta invece invariata a 20.000 euro la soglia per i nuclei familiari numerosi, ovvero quelli in cui ci sono almeno quattro figli a carico.
L’incremento sembra contenuto, ma può sicuramente fare la differenza per migliaia di famiglie rimaste finora escluse per pochi euro. Allo stesso tempo, però, il dibattito resta aperto. Anche con le nuove soglie una parte consistente del ceto medio-basso continua a non rientrare nei parametri, pur subendo in pieno il peso degli aumenti dei costi energetici e dei servizi essenziali.
Bonus sociale e Tari
Un’altra novità rilevante del 2026 è l’entrata a regime del bonus sociale sulla Tari. Lo sconto del 25% sulla tassa sui rifiuti, già previsto a livello normativo, diventa ora pienamente operativo. Il funzionamento ricalca quello dei bonus su luce e gas, grazie allo scambio automatico dei dati tra INPS, ARERA e gestori di servizio.
La gestione della Tari, però, coinvolge direttamente i Comuni, che sono chiamati a integrare i propri sistemi con le banche dati centrali. Di certo una sfida organizzativa non banale, dalla cui efficienza dipenderà la reale tempestività dell’agevolazione.
Dal punto di vista operativo, il bonus sociale resta automatico. Non è necessario presentare una domanda specifica, ma il cittadino deve comunque adempiere alla presentazione della Dichiarazione Sostituiva Unica. Senza una DSU aggiornata e un ISEE valido il sistema non ouò attivare sconti in bolletta.
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