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Bicarbonato sì, ma non su queste superfici: distrugge tutto senza pietà

Il bicarbonato sembra innocuoIl bicarbonato sembra innocuo, ma su alcune superfici può lasciare segni permanenti-reteriservealpiledrensi

Un alleato delle pulizie domestiche che, se usato senza attenzione, può trasformarsi nel peggior nemico di materiali delicati.

Per anni è stato celebrato come il rimedio naturale per eccellenza: economico, facile da reperire e apparentemente adatto a ogni angolo della casa. Il bicarbonato di sodio è entrato di diritto nei cosiddetti “trucchi della nonna”, diventando una presenza fissa negli armadietti delle pulizie. Ma dietro questa fama rassicurante si nasconde un lato meno conosciuto.

Non tutte le superfici reagiscono allo stesso modo al bicarbonato. Anzi, alcune ne subiscono gli effetti senza che ce ne accorgiamo subito. I danni infatti si accumulano nel tempo, rendendo la superficie opaca, segnata o visibilmente rovinata quando ormai è troppo tardi per intervenire.

Dove non applicare il bicarbonato di sodio

Capire dove non usare il bicarbonato è quindi fondamentale quanto conoscerne i benefici. Una scelta sbagliata può compromettere materiali costosi, oggetti di valore o superfici che richiedono trattamenti ben più delicati di quanto si possa immaginare.
L’alluminio è uno dei materiali più sensibili all’uso del bicarbonato. A contatto con sostanze alcaline, come appunto il bicarbonato, la superficie metallica può subire alterazioni chimiche che ne modificano l’aspetto. Non si tratta di semplice sporco, ma di una reazione che coinvolge lo strato esterno del metallo.

Usare il bicarbonato senza criterio

Usare il bicarbonato senza criterio può rovinare materiali delicati e preziosi-reteriservealpiledrensi

Pentole, moka e teglie in alluminio possono perdere la loro finitura originale, presentando zone scure, opache e irregolari. L’effetto è ancora più evidente se il bicarbonato  viene lasciato agire a lungo o utilizzato con acqua calda. Una volta comparsi, questi segni non sono eliminabili con una normale pulizia. Sul vetro il bicarbonato può sembrare innocuo, soprattutto nelle prime applicazioni. In realtà, la sua consistenza leggermente abrasiva crea minuscoli graffi che, col tempo, compromettono la trasparenza e la lucentezza della superficie.

Box doccia, finestre e piani cottura in vetroceramica sono particolarmente esposti. Le micro-incisioni trattengono più facilmente calcare e residui, rendendo la superficie sempre più difficile da pulire e visibilmente meno luminosa.
Attenzione anche al legno, soprattutto quello dei mobili che non è mai “nudo”: vernici, cere e oli lo proteggono e ne valorizzano l’estetica. Il bicarbonato, anche se usato con delicatezza, tende a consumare lentamente questi strati protettivi. Nei mobili antichi o di pregio il rischio è ancora maggiore. Possono comparire aloni, scolorimenti e zone opache che alterano l’aspetto originale. Una volta danneggiata la finitura, il legno diventa più vulnerabile all’umidità e all’usura quotidiana.

E poi gioielli, cornici e oggetti decorativi dorati non dovrebbero mai essere puliti con bicarbonato. La sua azione abrasiva consuma gradualmente le placcature, spesso molto sottili, fino a scoprire il metallo sottostante.
Il risultato è una perdita di brillantezza e uniformità che non può essere recuperata. Anche un utilizzo occasionale può avviare un deterioramento irreversibile, soprattutto su oggetti di valore o con finiture delicate.

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