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Basta errori in dichiarazione: come pagare le visite mediche per un rimborso garantito

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Spese mediche nel 730: detrazione 19%, pagamenti tracciabili, franchigia, familiari a carico e documenti da conservare.

Con l’avvio della campagna dichiarativa 2026, relativa ai redditi 2025, tornano al centro le spese mediche detraibili nel modello 730. La normativa prevede una detrazione Irpef del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Le regole riguardano sia il contribuente sia i figli e familiari fiscalmente a carico. Centrale resta il tema della tracciabilità dei pagamenti, introdotta per contrastare l’evasione nel settore sanitario. Non tutte le spese, però, richiedono strumenti elettronici. La disciplina distingue tra tipologia di prestazione, struttura erogante e modalità di pagamento.

Quali spese mediche si possono detrarre e quando serve il pagamento tracciabile

Le spese sanitarie detraibili comprendono visite mediche generiche e specialistiche, esami diagnostici, analisi di laboratorio, interventi chirurgici, ricoveri, acquisto di medicinali e dispositivi medici. La detrazione del 19% si applica sulla quota che supera la franchigia di 129,11 euro, soglia prevista dall’articolo 15 del Tuir.

Dal 2020 è obbligatorio utilizzare mezzi di pagamento tracciabili per poter fruire della detrazione, salvo specifiche eccezioni. L’obbligo riguarda le prestazioni rese da medici privati, studi professionali, cliniche e strutture non accreditate al Servizio sanitario nazionale (SSN). In questi casi il pagamento deve avvenire con bancomat, carta di credito, assegno, bonifico, bollettino postale, PagoPA o altri strumenti tracciabili.

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Restano escluse dall’obbligo di tracciabilità alcune categorie di spesa. È possibile pagare in contanti, mantenendo il diritto alla detrazione, per l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e per le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN. La ratio della norma tiene conto della natura dell’erogatore e delle difficoltà, specie per soggetti anziani, di utilizzare strumenti elettronici per piccoli importi in farmacia.

Per i medicinali è necessario conservare lo scontrino parlante, con indicazione del codice fiscale del destinatario, natura del prodotto e quantità. Per le prestazioni sanitarie occorre la fattura o ricevuta fiscale. Se si tratta di pagamento tracciabile, la prova può risultare dall’annotazione sulla fattura stessa. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è sufficiente la dicitura relativa al mezzo utilizzato, senza necessità di allegare l’estratto conto, salvo controlli.

In caso di smarrimento della prova, è possibile esibire la contabile bancaria, la ricevuta della transazione elettronica o copia dell’assegno. L’annotazione sul documento di spesa può essere effettuata solo dall’emittente, non dal contribuente. Il Sistema Tessera Sanitaria trasmette gran parte delle spese all’Agenzia, che le riporta nel 730 precompilato. Il contribuente resta comunque tenuto a verificare la correttezza dei dati.

Familiari a carico, limiti di spesa e documentazione da conservare

Le spese mediche possono essere detratte anche se sostenute per figli e familiari fiscalmente a carico. È considerato a carico il familiare con reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui, elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. In questi casi la detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se la fattura è intestata al familiare.

Non esiste un massimale generale per le spese sanitarie ordinarie. La detrazione si calcola sulla parte eccedente la franchigia. Esistono però limiti specifici per alcune categorie, come le spese veterinarie, detraibili entro un tetto massimo stabilito annualmente dalla legge di bilancio, e le spese per addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza.

La carta utilizzata per il pagamento può essere intestata anche a una persona diversa da quella indicata in fattura. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rileva la tracciabilità del pagamento, non l’identità dell’esecutore materiale. Questo principio consente, ad esempio, a un genitore di pagare con la propria carta una visita intestata al figlio.

I documenti devono essere conservati per almeno cinque anni, termine entro il quale l’amministrazione finanziaria può effettuare controlli. Oltre alle fatture e agli scontrini, è opportuno mantenere copia delle ricevute di pagamento elettronico e delle eventuali prescrizioni mediche quando richieste per particolari dispositivi o prestazioni.

Nel modello 730, le spese confluiscono nel quadro dedicato agli oneri detraibili. Il rimborso, per chi presenta il 730 tramite sostituto d’imposta, viene erogato direttamente in busta paga o nel cedolino pensione. Chi presenta il modello senza sostituto riceve il rimborso tramite accredito dall’Agenzia delle Entrate.

La disciplina sulle spese mediche detraibili combina incentivi fiscali e obblighi formali. Il rispetto delle regole su tracciabilità, intestazione e conservazione dei documenti resta essenziale per ottenere il beneficio e superare eventuali controlli.

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