In un’epoca in cui i pagamenti digitali stanno rivoluzionando le nostre finanze, non bisogna sottovalutare un semplice gesto al Bancomat.
Nonostante la crescente diffusione di metodi di pagamento alternativi al contante, come carte di credito, prepagate e app per smartphone, in Italia il prelievo agli sportelli automatici rimane una pratica molto comune. Questo perché, anche con l’innovazione tecnologica, molti italiani preferiscono o necessitano di disporre di liquidità per acquisti quotidiani o per emergenze.
Negli ultimi anni, il sistema di pagamento digitalizzato ha fatto passi da gigante. Oltre alle tradizionali carte Bancomat, oggi si possono utilizzare dispositivi innovativi come lo smart ring, un anello intelligente che consente pagamenti contactless semplicemente avvicinandolo al POS, eliminando la necessità di portare con sé carte o smartphone. Questa tecnologia, adottata sempre più in Italia, rende i pagamenti più veloci e pratici, ma non elimina del tutto il bisogno di prelevare contante.
Il circuito Bancomat, fondato nel 1983 e gestito da Bancomat S.p.A. con sede a Roma, continua a essere il principale sistema domestico di prelievo e pagamento. Dal 1° luglio 2025, inoltre, si è completata la fusione tra i marchi PagoBancomat e Bancomat, unificando sotto un unico brand tutti i servizi di pagamento e prelievo elettronico, a testimonianza della continua evoluzione e integrazione dei sistemi di pagamento in Italia.
Il tasto da premere dopo il prelievo: una difesa contro le truffe
Non è raro che i malintenzionati tentino di sottrarre dati personali e bancari approfittando della distrazione degli utenti durante il prelievo allo sportello Bancomat. Tra le tecniche più diffuse vi è lo skimming, ossia la clonazione delle carte tramite dispositivi installati abusivamente sugli ATM, e sempre più spesso si tenta di raccogliere informazioni sensibili anche dalle ricevute stampate al termine dell’operazione.
Al termine del prelievo, infatti, lo sportello automatico chiede se si desidera stampare la ricevuta dell’operazione. A prima vista può sembrare una scelta di poco conto, ma stampare la ricevuta può esporre informazioni preziose come saldo, dettagli del conto e numero della carta, che possono essere facilmente utilizzate dai truffatori per compiere frodi.
Gli esperti di sicurezza informatica raccomandano quindi di non stampare mai la ricevuta. Il gesto più sicuro è premere il tasto “Annulla” quando si presenta la domanda sul display, evitando così di lasciare tracce cartacee potenzialmente pericolose. Oggi, grazie alle app bancarie e ai servizi online, è possibile controllare in tempo reale i movimenti del proprio conto senza necessità di conservare ricevute cartacee.

La sicurezza nei pagamenti Bancomat: un impegno costante(www.reteriservealpiledrensi.tn.it)
Bancomat S.p.A. è da sempre impegnata nel garantire la sicurezza delle transazioni e la protezione dei dati degli utenti. La società, che gestisce oltre 36 milioni di carte Bancomat e PagoBancomat, cura l’omologazione degli strumenti, il monitoraggio degli sportelli ATM e dei terminali POS, e la definizione degli standard tecnici necessari per prevenire frodi e malfunzionamenti.
Inoltre, Bancomat è un soggetto vigilato dalla Banca d’Italia, che ne garantisce la conformità alle normative italiane ed europee sui servizi di pagamento. La continua innovazione tecnologica introdotta sul mercato, come i pagamenti istantanei tramite Bancomat Pay (ora integrato nel brand Bancomat), contribuisce a migliorare la sicurezza e la comodità per milioni di utenti italiani.
Nonostante questi progressi, la prudenza individuale resta fondamentale. Oltre a evitare di stampare la ricevuta, è consigliabile verificare sempre l’integrità dello sportello prima di utilizzarlo, non condividere mai il PIN con altri e segnalare immediatamente alla banca eventuali anomalie riscontrate durante le operazioni.
L’evoluzione dei pagamenti digitali in Italia e l’importanza del Bancomat (www.reteriservealpiledrensi.tn.it)






