Nel campo delle malattie ematologiche é stata sviluppata una applicazione innovativa in grado di rilevare l’anemia.
Questa soluzione sfrutta l’intelligenza artificiale per stimare i livelli di emoglobina nel sangue, offrendo così un metodo di screening rapido, non invasivo e accessibile.
La ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha dimostrato che la nuova app può fornire stime dell’emoglobina con un margine di errore medio di ±0,72 g/dl, che si riduce a 0,5 g/dl nei casi in cui i valori di emoglobina sono inferiori a 10 g/dl, tipici delle forme più gravi di anemia. L’applicazione analizza la colorazione e la trasparenza dell’unghia, parametri che riflettono indirettamente la concentrazione di emoglobina nel sangue, sfruttando algoritmi di machine learning per elaborare i dati acquisiti tramite la fotocamera dello smartphone.
Attualmente, sono stati effettuati oltre 1,4 milioni di test con questa tecnologia, che si propone come una valida alternativa soprattutto per le popolazioni che vivono in aree remote o con scarso accesso a strutture sanitarie, dove le analisi del sangue tradizionali possono essere difficili da praticare regolarmente.
L’obiettivo principale dell’app non è sostituire la diagnosi medica, ma facilitare l’individuazione precoce di segnali di anemia e indirizzare tempestivamente verso una valutazione specialistica. Questo strumento si rivela particolarmente utile per pazienti che necessitano di monitoraggi frequenti, come coloro che soffrono di malattie renali croniche, tumori o altre condizioni che richiedono controlli continuativi dei livelli di emoglobina.
Riconoscere i segnali dell’anemia: sintomi e cause più comuni
L’anemia rappresenta la patologia più diffusa al mondo, colpendo circa un quarto della popolazione globale. In Italia, si stima che una persona su due con bassi livelli di emoglobina non sia consapevole della propria condizione. I sintomi più comuni includono stanchezza, affaticamento dopo sforzi lievi, caduta dei capelli, fragilità ungueale e una maggiore suscettibilità alle infezioni stagionali.
La causa più frequente dell’anemia è la carenza di ferro, componente essenziale dell’emoglobina, ma la diagnosi e la terapia devono sempre essere affidate a un medico per identificare con precisione l’origine del disturbo. Il trattamento può includere integrazioni di ferro e modifiche dietetiche, ma è importante sottolineare che non tutti i cibi ricchi di ferro sono ugualmente efficaci nella sua assimilazione. Ad esempio, il ferro presente negli spinaci, nei legumi secchi o nell’uovo ha una biodisponibilità ridotta, mentre il ferro eme contenuto nella carne, sia rossa sia bianca, è assorbito dall’organismo con una efficienza doppia o tripla rispetto a quello vegetale.
Per i neonati e i bambini, il latte materno rappresenta la fonte più affidabile di ferro altamente biodisponibile, molto più del latte vaccino.

L’importanza dell’esame emocromocitometrico e il ruolo del medico(www.reteriservealpiledrensi.tn.it)
Il primo passo per una diagnosi certa di anemia è l’esame emocromocitometrico o emocromo, un test di laboratorio che misura la quantità di globuli rossi, emoglobina e altri componenti del sangue. La valutazione delle informazioni derivanti dall’emocromo deve essere sempre interpretata da un medico, poiché la semplice riduzione del numero di globuli rossi non è sufficiente per confermare l’anemia. È essenziale conoscere anche il volume medio dei globuli rossi e la concentrazione di emoglobina per valutare lo stato di ossigenazione del sangue.
Il tremore alle mani: un possibile sintomo collegato
Anche se l’articolo principale si focalizza sull’anemia, è importante ricordare che alcune condizioni come il tremore alle mani possono essere correlate a disordini ematici o neurologici. Il tremore, infatti, può essere un segnale di patologie complesse quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla o altre malattie neurodegenerative, ma può anche manifestarsi in situazioni non patologiche dovute a stress, affaticamento o consumo eccessivo di caffeina.
La diagnosi del tremore richiede un’analisi approfondita che include esami neurologici, analisi del sangue e, se necessario, tecniche di imaging come la risonanza magnetica. La gestione terapeutica dipende dalla causa sottostante e può variare da trattamenti farmacologici a supporti psicologici.
Questo approfondimento sottolinea come la tecnologia e la ricerca medica, come quella promossa dal professor Lyon, stiano aprendo nuove frontiere per la diagnosi precoce e il monitoraggio di condizioni cliniche che fino a poco tempo fa richiedevano interventi più invasivi e meno accessibili.
Screening dell’anemia con un semplice scatto: come funziona la nuova tecnologia (www.reteriservealpiledrensi.tn.it) 






