Tra mare e montagne esiste un percorso che unisce silenzio, storia e avventura, molto diverso da ciò che immagini.
Chi sogna un cammino in Spagna spesso pensa subito al Cammino di Santiago, con le sue tappe celebri e i sentieri battuti da migliaia di persone ogni anno. Ma esiste un’alternativa meno conosciuta, più aspra e decisamente più intima, capace di restituire il senso autentico del viaggio lento. È un percorso che non cerca la folla, ma il silenzio. Che si snoda tra montagne, altopiani e luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Qui il cammino non è solo una questione di chilometri, ma di immersione totale nella storia e nella natura.
Questo itinerario attraversa la Spagna settentrionale seguendo le pendici dei Pirenei, da un mare all’altro, collegando monasteri romanici isolati, costruiti in luoghi che sembrano sfidare la logica. Non è un percorso semplice, ma proprio per questo affascina chi è in cerca di qualcosa di diverso, lontano dai sentieri più turistici.
Il cammino dei Monasteri tra i Pirenei, da mare a mare
Il viaggio inizia sul Mediterraneo, a Sant Pere de Rodes, un monastero che appare come sospeso tra cielo e mare, adagiato sulle prime pendici dei Pirenei. Qui il blu dell’acqua accompagna i primi passi, ma viene presto lasciato alle spalle quando il sentiero sale verso l’altopiano di San Quirze de Colera. Le sue rovine, austere e silenziose, raccontano secoli di inquietudine e di fede, in un paesaggio che parla di isolamento e resistenza.
Proseguendo in Catalogna, il cammino si fa più impegnativo. I rilievi pirenaici costringono a deviazioni e salite importanti, fino a raggiungere Sant Llorenç del Munt. Un monastero solitario che domina dall’alto la piana di Barcellona. Arrivarci richiede fatica e determinazione, ma lo sguardo che si apre una volta in cima ripaga ogni passo. Da qui, il percorso conduce verso Sant Pere de Cassérres, arroccato su uno sperone roccioso a strapiombo sul fiume Ter, un luogo che sembra segnare il confine stesso del mondo abitato.
Lasciata la Catalogna, il cammino entra in Aragona, dove il paesaggio cambia ma non perde intensità. Santa Maria di Obarra accoglie il viandante con la sua basilica solitaria, incorniciata da vette severe. Poco dopo, il castello-monastero di Loarre si impone come una cittadella di pietra e fede, sospesa tra cielo e monti. Il viaggio prosegue fino a San Juan de la Peña, forse uno dei luoghi più sorprendenti. Con la sua chiesa scavata nella roccia e il chiostro protetto da un’enorme parete naturale.

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Le ultime tappe conducono verso l’Atlantico. Il monastero di Leyre offre una sosta ancora viva e ospitale, mentre il santuario di Aralar appare immerso in prati e cieli aperti, quasi a preparare lo spirito all’arrivo finale. Un ultimo giorno di cammino restituisce la vista del Golfo di Biscaglia, chiudendo un pellegrinaggio che unisce Mediterraneo e Atlantico.
Questo cammino dei Monasteri non è solo un’alternativa al Cammino di Santiago. È un’esperienza più selvaggia e contemplativa, pensata per chi cerca l’avventura della solitudine, il peso della storia e la bellezza aspra di luoghi che sembrano davvero nidi d’aquila, sospesi tra terra e cielo.
Altro che Cammino di Santiago (sempre affollato): c'è un cammino più affascinante e avventuroso in Spagna, quello dei Monasteri - reteriservealpiledrensi.tn.it






