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Allerta sanitaria: in Italia si mangia ogni giorno, ma è pericolosissimo. Cosa hanno scoperto

panino mangiare attenzione prosciuttoIl prosciutto è davvero pericoloso? - www.reteriservealpiledrensi.tn.it

E’ una delle notizie più battute e chiacchierate, allo stesso tempo, degli utlimi giorni: il prosciutto cotto, quello che mangiamo da anni e anni, può essere cancerogeno e dannoso per la nostra salute.

Ma è veramente così? Un allarme che sta facendo seriemente pensare e riflettere molte famiglie anche perchè si presenta essere uno fra gli insaccati più consumati.

In realtà, non è una notizia che è comparsa adesso, ma un qualcosa che sappiamo da più di 10 anni. Ma è sempre meglio approfondire sull’argomento.

E’ un alimento pericoloso? Ecco cosa è bene sapere

Una domanda che tutti ci stiamo ponendo in quest’ultimo periodo: ma davvero il prosciutto cotto è cancerogeno e, quindi, pericoloso per la nostra salute? Di solito, viene considerato fra i più leggeri e, allo stesso tempo, anche fra quelli più buoni, saporiti e consumato dalle famiglie italiane. Perchè solo ora è uscita fuori questa notizia? In realtà, non è un qualcosa della quale ci hanno avvertito da poco, lo sappiamo da più di 10 anni.

Ma andiamo con ordine: il prosciutto cotto è il più usato e mangiato, specialmente per chi ama i toast e i tramezzini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha però classificato come cancerogeno di tipo 1. Di cosa dobbiamo preoccuparci nel concreto? E’ stato effettivamente inserito in questa particolare classifica di prodotti cancerogeni direttamente dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC): quest’ultima considera alimenti cancerogeni di tipo 1 tutte le sostanze che hanno una forte evidenza di cancerogenicità.

prosciutto cotto cancerogeno chiarimenti

Ecco le motivazioni di questa scelta – www.reteriservealpiledrensi.tn.it

Sostanze e prodotti dove vi siano prove sufficienti che dimostrano una loro relazione con un elevato rischio di tumori. In realtà, però, non si tratta solo del prosciutto cotto finito in questa sorta di “black list”: lo sono tutte le carni processate (dal salame, alla mortedella, al prosciutto cotto, fino anche alla bresaola). Una ricerca portata avanti da 22 esperti, ha dato conferma di una relazione fra il consumo di carni processate e il rischio di tumori, soprattutto quelli a carico dell’apparato digerente, del colon e dell’intestino.

Non è che, se a pranzo o a cena, mangiamo prosciutto cotto dobbiamo preoccuparci di avere il cancro: il tutto sta sempre sull quantità. meno se ne mangia, meno rischi si corrono. Se poi abbiamo, anche, uno stile di vita sano, facciamo dell’attività fisica ed abbiamo una dieta equilibrata, la situazione è diversa. Gli esperti consigliano di non superare la dose settimanale di 50 grammi di carni lavorate, poichè le sostanze impiegate per la loro lavorazione, quali nitrati e nitriti, possono favorire la formazione di sostanze cancerogene.

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