Dalle tasse locali al bollo auto: le nuove agevolazioni fiscali e sociali dedicate agli anziani in arrivo
Con l’arrivo di febbraio, milioni di italiani over 70 si trovano davanti a nuove possibilità concrete per alleggerire il peso delle spese quotidiane. Non si parla solo di pensioni o sanità: le agevolazioni fiscali e sociali 2026 sono pensate per semplificare la vita agli anziani, sostenere il loro reddito e creare un sistema più giusto per una delle fasce più fragili della popolazione. Alcune novità riguardano esenzioni già attive da tempo, ma altre sono interventi nuovi e più accessibili. E stavolta, per la prima volta, la procedura per ottenerle sarà più semplice.
Agevolazioni 2026 per over 70: ecco cosa cambia davvero da febbraio
A partire da febbraio 2026, le agevolazioni per gli over 70 entrano in una fase nuova. Le istituzioni, dopo mesi di pressioni e confronti con le associazioni dei consumatori e i sindacati dei pensionati, hanno deciso di introdurre modifiche normative mirate. L’obiettivo è rendere più accessibili bonus, esenzioni e riduzioni già previste dalla legge ma spesso ostacolate da burocrazia lenta o da informazioni frammentarie.
Una delle novità più rilevanti riguarda la semplificazione della domanda per le agevolazioni fiscali. Non sarà più necessario presentare lunghi moduli cartacei o attendere settimane per un appuntamento allo sportello: si potrà fare tutto anche online o tramite CAF, con meno documenti e tempi più rapidi. Il governo ha dichiarato che queste semplificazioni saranno estese a tutti gli over 70, indipendentemente dal reddito, ma con benefici maggiori per chi rientra nelle fasce più basse.

Agevolazioni 2026 per over 70: ecco cosa cambia davvero da febbraio – reteriservealpiledrensi.tn.it
Tra le esenzioni confermate, anche nel 2026, ci saranno: il bollo auto, in molte regioni per chi ha determinati requisiti; le riduzioni TARI, la tassa sui rifiuti, che potrà essere azzerata o dimezzata in base all’ISEE; l’esenzione ticket sanitario, per chi ha reddito inferiore a una certa soglia. Si aggiungono poi bonus comunali, come contributi per affitto o riscaldamento, che saranno rinnovati e potenziati in molte città italiane.
Ma la novità più significativa riguarda la revisione delle aliquote IRPEF: alcune soglie saranno alzate per includere più pensionati nei regimi agevolati. Questo significa, in concreto, meno tasse su redditi medio-bassi, soprattutto per chi vive da solo o ha una pensione minima. L’impatto sarà visibile già dal cedolino di marzo, ma è da febbraio che si potrà presentare la richiesta o aggiornare la propria posizione.
Le istituzioni promettono anche più controlli per evitare che questi fondi finiscano a chi non ne ha diritto. Ma per la prima volta da anni, il sistema sembra orientato davvero a favorire chi ha bisogno, senza ostacoli inutili. Chi conosce le nuove regole potrà risparmiare centinaia di euro l’anno, soprattutto se vive in affitto o ha costi sanitari ricorrenti.
Come richiederle (senza errori) e perché conviene farlo subito
Per ottenere le nuove agevolazioni, è importante muoversi per tempo. Da febbraio 2026 in poi, CAF, patronati e uffici comunali metteranno a disposizione sportelli dedicati agli over 70, con modulistica semplificata. In molti casi basteranno: documento d’identità, ultima dichiarazione ISEE e certificati medici (se necessari per esenzioni sanitarie). Alcuni Comuni permetteranno di presentare domanda online con SPID o CIE, anche tramite assistenza telefonica.
Chi ha già usufruito di esenzioni o bonus nel 2025, dovrà rinnovare la richiesta, salvo nei casi in cui l’ISEE sia stato trasmesso in modo automatico (ad esempio per chi ha bonus sociale elettrico). In generale, è consigliabile verificare ogni anno la propria posizione: alcune agevolazioni scadono e vanno rinnovate, altre sono erogate solo a domanda singola e non si attivano da sole.
Un consiglio utile è anche quello di controllare i siti dei Comuni di residenza: in molte zone sono previsti bonus locali che non passano per l’INPS ma vanno richiesti direttamente. Può trattarsi di contributi per il riscaldamento, sconti sui mezzi pubblici, o agevolazioni sulle utenze domestiche.
Un altro aspetto poco conosciuto è la possibilità, in alcune regioni, di cumulo delle esenzioni: ad esempio, chi ha più di 70 anni e un ISEE basso può ricevere più di un’agevolazione, anche su piani diversi (casa, salute, trasporti). Ma solo se le domande sono presentate correttamente.
Attenzione anche alle truffe: nel periodo delle domande aumentano i casi di falsi operatori che propongono “assistenza a pagamento” o chiedono dati personali per compilare moduli mai consegnati. Le richieste sono sempre gratuite e vanno fatte solo tramite canali ufficiali.
Con queste nuove misure, il 2026 si apre con la promessa di un sostegno più concreto per chi ha lavorato una vita e oggi si trova a gestire una pensione limitata in un contesto economico complicato. Per ottenere davvero i benefici previsti, però, serve essere informati e agire con anticipo.
A febbraio boom di agevolazioni se sei nato in questi anni: la grande novità - reteriservealpiledrensi.tn.it






