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730, se salti questa scadenza arriva la mega multa: la data da ricordare e come non pagarla

730, come evitare la multa - Reteriservealpiledrensi.tn.it

Il mancato rispetto della scadenza per la dichiarazione dei redditi comporta il rischio di sanzioni fiscali significative. Come fare per non avere la mega multa.

La riforma fiscale introdotta con il DLgs. n. 87/2024 ha ridisegnato il sistema sanzionatorio, rendendo più proporzionale e meno punitiva la sanzione per i contribuenti che non adempiono in tempo, ma che si regolarizzano successivamente. Tuttavia, se non ci si attiene ai termini, le sanzioni possono diventare gravose. Ecco come funzionano le nuove regole in caso di dichiarazione tardiva e quando si entra nel regime di omissione.

Secondo la normativa vigente, se la dichiarazione dei redditi viene presentata entro i 90 giorni dalla scadenza (data limite del 30 novembre per il modello 730), il contribuente può usufruire del ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare la propria posizione con una sanzione ridotta. In questo caso, il contribuente è tenuto a versare una sanzione di 25 euro, pari a un decimo del minimo edittale previsto, utilizzando il codice tributo 8911 nel Modello F24.

Se, oltre al ritardo, la dichiarazione comporta il pagamento di imposte, il contribuente dovrà versare le imposte dovute, gli interessi legali (fissati per il 2026 all’1,60%) e una sanzione aggiuntiva calcolata in base ai giorni di effettivo ritardo. Se il pagamento avviene tra il 31° e il 90° giorno, la sanzione sulle imposte è dell’1,67% dell’importo dovuto.

Cosa succede nel caso di dichiarazione omessa e come recuperare

Se il ritardo supera i 90 giorni, si entra nel regime dell’omissione, e la dichiarazione omessa diventa una violazione più grave. In questo caso, non è più possibile ricorrere al ravvedimento operoso e la sanzione principale prevista è pari al 120% delle imposte dovute, con un importo minimo di 250 euro. Se non sono dovute imposte, la sanzione si applica comunque in una fascia compresa tra 250 e 1.000 euro. In caso di dichiarazione IVA, la sanzione può raddoppiare.

Come evitare la multa per scadenza 730 – Reteriservealpiledrensi.tn.it

Questo sistema di sanzioni è stato introdotto dalla riforma fiscale per rendere più proporzionate le sanzioni, ma la situazione diventa molto più complessa e costosa per il contribuente quando si supera il termine di 90 giorni.

Tuttavia, esiste una possibilità di ridurre la sanzione. Se il contribuente presenta la dichiarazione omessa entro i termini di accertamento, e prima che l’Agenzia delle Entrate avvii attività di controllo, la sanzione sulle imposte viene ridotta al 75%. Questo sconto è un incentivo per i contribuenti a regolarizzare spontaneamente la propria posizione anche dopo la scadenza, senza attendere l’intervento dell’amministrazione fiscale.

Per i redditi esteri, le sanzioni sono ancora più severe. Se il contribuente non dichiara attività finanziarie o immobili detenuti all’estero, la sanzione prevista per l’omessa dichiarazione è aumentata del 33%. Pertanto, la sanzione base del 120% delle imposte dovute per i redditi esteri sale automaticamente al 160%. Inoltre, per il modulo RW, che riguarda il monitoraggio fiscale dei beni e dei redditi esteri, possono essere applicate sanzioni aggiuntive.

Non dichiarare un conto corrente o un immobile estero può comportare sanzioni pesanti e ulteriori penalità, che aumentano notevolmente l’importo dovuto e espongono il contribuente a controlli più severi da parte del fisco.

La soluzione migliore per evitare sanzioni è rispettare la scadenza della dichiarazione dei redditi. Se, per qualsiasi motivo, non si riesce a presentarla entro i termini, è sempre preferibile utilizzare il ravvedimento operoso entro i 90 giorni, pagando la sanzione ridotta e le imposte dovute. Superato il limite dei 90 giorni, il contribuente ha ancora la possibilità di ridurre la sanzione, ma solo se regolarizza la situazione prima che l’Agenzia delle Entrate avvii attività di controllo.

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