Il contributo economico resta attivo anche quest’anno per over 65 e famiglie con figli piccoli: Isee aggiornato obbligatorio, ecco cosa sapere.
La Carta Acquisti continuerà a essere erogata anche nel corso del 2026, senza variazioni nell’importo o nella modalità di utilizzo. Si tratta di un contributo statale destinato a due categorie precise: anziani con almeno 65 anni e famiglie con bambini al di sotto dei tre anni, a condizione che rientrino nei limiti economici stabiliti. La somma annuale resta fissata a 480 euro, suddivisa in sei ricariche bimestrali da 80 euro accreditate sulla carta elettronica nei mesi dispari, da gennaio a novembre. Il credito può essere speso solo presso punti vendita convenzionati con Mastercard, per l’acquisto di beni alimentari, farmaci e per pagare utenze domestiche.
Per chi riceve già il beneficio, non è necessaria una nuova domanda, ma è fondamentale aggiornare l’Isee in tempo utile. Questo passaggio è obbligatorio ogni anno per mantenere attivo il diritto ai versamenti. Chi invece presenta richiesta per la prima volta, deve compilare l’apposito modulo presso qualsiasi ufficio postale, allegando un Isee valido rilasciato tramite Caf, Comune o Inps. I moduli aggiornati sono disponibili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Chi può ricevere la Carta Acquisti e come cambiano i limiti economici
La misura è limitata a due sole fasce della popolazione. I nuclei familiari con figli minori di tre anni e le persone che hanno compiuto 65 anni, purché con un reddito basso. I nuovi limiti Isee sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2026, aggiornati in base ai dati Istat sull’inflazione registrata nel 2025. Il tetto massimo dell’Isee per accedere è stato fissato a 8.230,31 euro. A questo valore si affiancano soglie di reddito personale differenti, calcolate in base all’età.
Chi ha meno di 69 anni deve avere un reddito annuo non superiore a 8.230,81 euro, mentre per gli ultrasettantenni il limite sale a 10.974,42 euro. La carta viene rilasciata a chi possiede tutti i requisiti e può essere intestata direttamente al beneficiario o, se necessario, a un tutore legale. Il credito non può essere usato per qualsiasi acquisto: sono ammessi solo esercizi convenzionati che accettano Mastercard.

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In più, chi ha diritto alla Carta Acquisti può accedere alla tariffa elettrica agevolata e a una serie di sconti su beni di prima necessità, applicati direttamente dai punti vendita aderenti. La carta non ha costi per chi la riceve e funziona come una normale prepagata, con l’unica differenza che i fondi vengono erogati dallo Stato.
Attenzione a non confondere la Carta Acquisti con la Carta Dedicata a Te, un’altra misura attiva nel 2026 ma destinata a un pubblico diverso. Quest’ultima prevede 500 euro annui, richiede un Isee sotto i 15.000 euro e non va richiesta: viene assegnata automaticamente dai Comuni. La Carta Acquisti, invece, richiede domanda formale, ha un importo più basso ma offre una maggiore continuità nel tempo.
I tempi da rispettare e i rischi per chi non aggiorna l’Isee
Chi riceve la Carta Acquisti da anni sa che gli accrediti seguono un calendario fisso, che non cambia da un anno all’altro. Le ricariche da 80 euro vengono effettuate nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre. Per ricevere il primo versamento del 2026 è fondamentale che l’Isee aggiornato sia già presente a inizio gennaio. Un Isee scaduto o mancante comporta l’interruzione automatica del beneficio, e chi non provvede subito al rinnovo rischia di saltare la prima ricarica.
Il consiglio, per chi ha i requisiti, è di verificare subito la propria situazione Isee e, se necessario, procedere tramite Caf o Inps al rilascio della nuova certificazione. La carta non decade se si salta una sola ricarica, ma in molti casi il recupero delle somme non versate richiede mesi, a volte senza garanzia di riceverle in modo retroattivo.
Molti cittadini, ogni anno, scoprono solo all’ultimo momento di non essere più in regola. Non è raro che questo accada per variazioni minime nei redditi, come una pensione integrata o un bonus percepito l’anno prima. Anche pochi euro in più possono far superare i limiti previsti e bloccare l’erogazione.
La Carta Acquisti resta uno degli strumenti più stabili di aiuto statale, pensato per sostenere le spese quotidiane di chi ha redditi molto bassi, come bollette, medicine, latte e beni alimentari. Anche nel 2026 si conferma uno strumento essenziale per migliaia di famiglie e anziani. Ma per continuare a riceverla serve attenzione alle scadenze, e un controllo puntuale dei requisiti economici.
480 Euro direttamente sulla carta, è il super aiuto per la spesa: come richiederlo e iniziare a risparmiare -reteriservealpiledrensi.tn.it






