News

104, febbraio arrivano € 850 in più: ecco chi può richiedere subito l’accredito

Bonus104, febbraio arrivano € 850 in più: ecco chi può richiedere subito l’accredito - reteriservealpiledrensi.tn.it

Il bonus da 850 euro sostiene chi assiste over 80 non autosufficienti. Ecco requisiti, domanda e vantaggi per i caregiver.

Chi si prende cura di un familiare anziano lo sa: l’assistenza quotidiana può diventare un impegno totale, spesso anche economicamente gravoso. Per questo è stato introdotto il bonus anziani, una misura pensata per offrire un contributo concreto a chi assiste persone over 80 non autosufficienti, promuovendo un modello di cura domiciliare sostenibile e dignitosa. L’importo previsto è di 850 euro al mese, una somma significativa che mira ad alleggerire i costi dell’assistenza e a riconoscere il ruolo essenziale dei caregiver. Il contributo rientra in un più ampio programma di politiche sociali dedicate all’invecchiamento attivo, alla riduzione dell’istituzionalizzazione e al sostegno delle famiglie.

Chi può riceverlo e quali condizioni servono per accedere

Il bonus anziani non è universale: non tutti i caregiver possono beneficiarne. Il sostegno è riservato a coloro che si occupano in maniera continuativa di persone con almeno 80 anni, le quali necessitano di assistenza per svolgere le attività quotidiane, come l’igiene personale, l’alimentazione o la mobilità. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di figli, parenti, amici stretti o assistenti familiari che vivono o trascorrono molte ore al giorno con l’anziano.

Bonus

Chi può riceverlo e quali condizioni servono per accedere – reteriservealpiledrensi.tn.it

Per accedere al contributo, è necessario rispettare criteri economici ben precisi. I principali riguardano il reddito del caregiver e quello della persona assistita. Il bonus non è cumulabile con altre misure simili già attive, come l’indennità di accompagnamento, e richiede una verifica puntuale della situazione familiare e patrimoniale. È quindi fondamentale documentare sia la condizione di salute dell’anziano (con appositi certificati medici o valutazioni di invalidità), sia il ruolo effettivo del richiedente nell’ambito dell’assistenza quotidiana.

L’obiettivo della misura è evitare sovrapposizioni con altri sussidi e premiare l’assistenza diretta a domicilio, limitando l’accesso alle sole situazioni di effettivo bisogno. Il richiedente deve inoltre dimostrare di non percepire altri sostegni simili, e in molti casi è richiesta la residenza nello stesso Comune dell’anziano. Alcune Regioni o Comuni potrebbero inoltre applicare criteri aggiuntivi o disporre di fondi propri, quindi è sempre bene consultare i servizi sociali territoriali.

Come presentare la domanda e perché conviene farlo

Per ottenere il bonus anziani, occorre seguire una procedura precisa che parte dalla raccolta della documentazione necessaria. Tra i documenti richiesti ci sono la dichiarazione dei redditi del caregiver, il certificato che attesti l’età e la condizione di salute dell’anziano, la prova di residenza, e l’eventuale certificazione di invalidità. In molti Comuni è necessario compilare un modulo ufficiale, reperibile presso i servizi sociali comunali o sul sito istituzionale dell’ente territoriale.

Alcune amministrazioni permettono l’invio online tramite piattaforme digitali dedicate, dove è possibile anche ricevere supporto passo dopo passo. In alternativa, è possibile consegnare la domanda in formato cartaceo agli sportelli del proprio Comune di residenza, rispettando le scadenze periodiche previste dai bandi attivi.

L’importo di 850 euro mensili può essere erogato per diversi mesi, a seconda della durata dell’assistenza e dei fondi disponibili. È quindi un contributo che può incidere in modo concreto sulla gestione familiare, consentendo, ad esempio, di acquistare presidi sanitari, coprire le spese per trasporti o visite mediche, o assumere un aiuto professionale nelle ore più delicate.

Ma il bonus non è solo un sostegno economico: è anche un riconoscimento formale al lavoro silenzioso dei caregiver. Una figura spesso invisibile ma centrale nella tenuta del sistema socio-sanitario italiano, specialmente nelle aree dove i servizi pubblici sono meno presenti. Sostenere l’assistenza a domicilio significa anche evitare l’ospedalizzazione forzata e contribuire a mantenere l’equilibrio familiare e relazionale di molte persone anziane.

Change privacy settings
×